Movimento Donne Impresa FVG

È costituito, in seno a Confartigianato Imprese FVG, il Movimento Donne Impresa FVG.

È un’articolazione organizzativa di Confartigianato Imprese Friuli Venezia Giulia finalizzata a promuovere obiettivi di carattere sociale, a incentivare lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria femminile e a tutelare gli interessi sociali ed economici delle donne imprenditrici nell’ambito e nel contesto delle direttive della politica generale della Federazione.

Il Movimento Donne Impresa del Friuli Venezia Giulia si propone di:

– favorire lo sviluppo della imprenditorialità femminile e delle pari opportunità;
– valorizzare i caratteri dell’intraprendere femminile e del lavoro delle donne e di porli all’attenzione nelle sedi di merito;
– incoraggiare le nuove generazioni femminili ad inserirsi nei posti di responsabilità aziendale e associativa ai vari livelli;
– promuovere la presenza delle imprenditrici presso Istituzioni, Enti ed Organismi economici, sociali e culturali, pubblici e privati, nazionali ed internazionali;
– sostenere la diretta partecipazione delle donne imprenditrici all’attività sindacale, economica e sociale nel sistema Confartigianato nonché il loro accesso alle cariche elettive nell’ottica di una politica di pari opportunità;
– promuovere azioni di formazione professionale, manageriale, culturale, capaci di incrementare l’affermazione dello specifico femminile nel mondo del lavoro;
– essere referenti all’interno del sistema Confartigianato, nella discussione di provvedimenti e programmi legislativi che abbiano rilevanza sulle problematiche femminili;
– essere attivamente presenti con proprie proposte e iniziative nell’ambito delle tematiche sociali, per un consesso civile in cui siano prioritari i valori della solidarietà, del rispetto della dignità dell’essere umano.

Visita il sito nazionale del Movimento Donne Impresa

  • Filomena AVOLIO

    Presidente regionale e Componente Giunta nazionale Movimento Donne Impresa

  • Donatella BIANCHETTIN

    Vice Presidente regionale Movimento Donne Impresa

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Gran partecipazione di imprenditori della filiera edile oggi 9 novembre a Udine per chiedere ai parlamentari del Friuli Venezia Giulia di farsi portavoce a Roma della richiesta di abrogare l’articolo 10 del Decreto Crescita, che prevede la possibilità dello sconto in fattura per interventi di efficientamento energetico e antisismico.

Presenti i parlamentari Aurelia Bubisutti (Ln), Walter Rizzetto (Fdi), Renzo Tondo (Ar), Luca Sut (M5S), Roberto Novelli (Fi), Tatjana Rojc (Pd), Debora Serracchiani (Pd) e i capigruppo in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia), Mauro Bordin (Ln), Cristian Sergo (M5S), Sergio Bolzonello (Pd) e la consigliera Mariagrazia Santoro (Pd).

«Vi chiediamo di farvi portavoce della nostra richiesta di abrogazione dell’articolo 10 del Decreto Crescita» perché «estremamente dannoso» per «la salute delle nostre imprese» e per «la fase di stallo che sta paralizzando interventi e investimenti da parte dell’utilizzatore finale».

È la richiesta, motivata, che oggi i vertici delle Associazioni di categoria Confartigianato Imprese Fvg, Cna Fvg, Api, Legacoop Fvg Produzione e Servizi e Confcooperative Lavoro e Servizi hanno consegnato ai parlamentari del Friuli Venezia Giulia, per un pressing su Governo e Parlamento, affinché si intervenga su una norma che sta strangolando il settore da quando è entrata in vigore, il 31 luglio 2019. Essa prevede la possibilità per il cliente di richiedere direttamente lo “sconto” in fattura per interventi edili legati all’efficientamento energetico e a operazioni antisismiche. Al contempo prevede per le aziende il rimborso sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in cinque quote annuali.  Sono 14.542 le imprese interessate in Friuli Venezia Giulia.

Accompagnati da molti imprenditori, a motivare la decisione di intervenire in forma congiunta con un documento dettagliato sulla questione c’erano Graziano Tilatti, Presidente Confartigianato Imprese Fvg, Nello Coppeto, Presidente Cna Fvg, Denis Petrigh, Vice Presidente Api Fvg, Enzo Gasparutti, Presidente Legacoop FVG Produzione&Servizi e Patrizia Fantin, Presidente Confcooperative Lavoro e Servizi FVG. L’intervento tecnico-introduttivo alle questioni poste dalla normativa relative all’Ecobonus e al Sismabonus è stato illustrato da Paolo Zorzenone di Confapi Fvg.

Presenti i parlamentari Aurelia Bubisutti (Ln), Walter Rizzetto (Fdi), Luca Sut (M5S), Roberto Novelli (Fi), Tatjana Rojc (Pd), Renzo Tondo (Ar) e Debora Serracchiani (Pd) e i capigruppo in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia), Mauro Bordin (Ln), Cristian Sergo (M5S), Sergio Bolzonello (Pd) e la consigliera Mariagrazia Santoro (Pd).

La richiesta di cancellazione della norma è contenuta in un Documento comune in cui si elencano nel dettaglio le 8 ragioni che supportano la posizione, rispetto a una norma su cui, ricordano gli imprenditori, anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha espresso una posizione «di forte perplessità».

In sintesi (in allegato il Documento completo), le Associazioni di categoria evidenziano che la norma «scarica direttamente sull’impresa che dovrebbe eseguire l’intervento, azienda quasi sempre di piccole dimensioni, gran parte dell’onere finanziario derivato dal costo dell’intervento stesso».

La norma, prosegue il testo, genererà «un aumento dei prezzi al consumo», una domanda che «non potrà essere soddisfatta, generando un problema di liquidità non facilmente superabile». Inoltre, le detrazioni per le micro e piccole aziende «difficilmente saranno utilizzabili in compensazione» perché costrette a rinunciare ad acquisire commesse con conseguente riduzione di fatturato.

La legge, che a parole sarebbe orientata alla crescita, «non sostiene le piccole imprese private delle costruzioni» e potrebbero generarsi «effetti a cascata» se l’Agenzia delle Entrate dovesse contestare al cliente finale il diritto alla detrazione.

Non da ultimo, hanno scritto Confartigianato Imprese Fvg, Cna Fvg, Api, LegaCoop Fvg e Confcooperative Fvg, Ecobonus e Sismabonus rischiano di mettere in scacco le imprese rispetto al «Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza» entrato in vigore quest’anno. Esso richiede che le aziende dimostrino di saper far fronte ai propri impegni finanziari per i successivi 6 mesi, ma la cessione della detrazione dei bonus e il suo recupero in 5 anni «può pregiudicare il rispetto di questa previsione».

Fi, Fdi, Lega e Pd hanno assicurato impegno per abrogare articolo 10 alla legge con emendamento alla legge di Bilancio 2020 di imminente discussione in Parlamento. M5S ha anche ipotizzato il mantenimento della norma con rimborso dello sconto alle imprese nell’arco di «qualche mese» – contestato dalle aziende presenti -, attingendo al Fondo energia cui potrebbero accedere solo micro e piccole aziende.

Al termine, il Presidente di Confartigianato Imprese Fvg Tilatti ha ringraziato tutte le Associazioni di categoria che hanno deciso di unirsi per un’azione comune e «un grazie alla politica che oggi ha dato prova di volersi riavvicinare al mondo del fare». Di quel mondo della «piccola impresa che in questi anni di grande crisi ha continuato a tenere il sistema e non ha creato problemi».

DOCUMENTO ECOBONUS SISMABONUS

 

22 OTTOBRE 2019 – Passaggio di consegne oggi in un’affollata assemblea dell’Anap Fvg, l’Associazione anziani e pensionati di Confartigianato Fvg, tra il presidente uscente Pietro Botti, che ha lasciato, per raggiunti limiti di mandato, dopo otto anni al vertice, e il neo presidente designato dall’assemblea Pierino Chiandussi, già presidente regionale degli autotrasportatori di Confartigianato e attuale presidente di Anap Udine.

Nei suoi due mandati Botti ha portato Anap Fvg da 8mila a 10mila associati «con un trend in costante crescita», ha sottolineato ieri. Un aumento numerico accompagnato dalla «grande considerazione che ci siamo guadagnati in questi anni da parte delle istituzioni locali e regionali» e nei confronti di Anap nazionale, che «guarda al Friuli Venezia Gilia non solo e non tanto per quanto rappresentiamo, ma per il contributo di idee e di proposte che diamo».

All’interno dell’associazione regionale, nel corso dei mandati di Botti «c’è stato un continuo miglioramento nel rapporto tra Anap regionale, le singole Anap territoriali e le rispettive case madri di Confartigianato, all’insegna di un rapporto di grande collaborazione e rispetto e riconoscimento dei rispettivi ruoli».

Tra le sfide che s’impongono per il futuro, il presidente uscente ha individuato alcuni temi che sono stati fatti propri dal neo presidente Chiandussi e messi già nell’agenda del mandato iniziato oggi.

Nel ringraziare il predecessore, Chiandussi ha elencato obiettivi per l’interlocuzione con le istituzioni regionali e nazionali e traguardi per la vita associativa e il rapporto tra le associazioni di categoria dei lavoratori pensionati.

«Anap Fvg punta a una maggiore incisività per il miglioramento dei servizi sanitari e socio assistenziali a favore dei pensionati e degli anziani in genere, con particolare riferimento a tempistiche nelle prestazioni sanitarie, situazioni di grave criticità nell’assistenza degli anziani soli e non autosufficienti, il costo del ticket». Inoltre, ha proseguito Chiandussi, «dobbiamo fare pressing per interventi a favore del potere d’acquisto delle pensioni, poiché oggi 11 milioni di italiani, e molti di questi nella nostra regione, hanno pensioni inferiori a 750 euro al mese».

Rilancio, poi, delle iniziative di Anap Fvg «finalizzate a contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani» e apertura di un tavolo con Anci Fvg per dare corso a livello locale al Protocollo sottoscritto tra le rispettive organizzazioni nazionali. «Con i Comuni – ha esplicitato Chiandussi – dobbiamo studiare possibili soluzioni riguardanti il disagio economico, le reti socio sanitarie e assistenziali, l’inclusione e l’invecchiamento attivo, la trasmissione di imprese e dei saperi, la lotta alla solitudine, la sicurezza in contesti urbani, trasporti pubblici efficienti e adeguate politiche abitative».

Riguardo alla vita associativa, Chiandussi ha rimarcato la necessità di «ridefinire e valorizzare» il ruolo di Anap Fvg all’interno del Capla Fvg, il Coordinamento delle associazioni pensionati del lavoro autonomo, un rafforzamento di Anap regionale per «una maggiore coesione tra gli associati di tutta la regione».

 

FOTO ALLEGATA: Un momento dei lavori assembleari. Da sinistra: il Presidente uscente Anap Fvg, Pietro Botti, il Presidente della sezione Trieste, Giuseppe Spartà, e il neo Presidente Anap Fvg, Pierino Chiandussi.

 

 

 

 

 

 

 

L’imbarcazione Barraonda – Confartigianato Friuli Venezia Giulia ha ottenuto uno strepitoso 7° posto alla 51° edizione della Barcolana di Trieste, imponendosi tra più di 2mila barche che hanno affollato le acque del Golfo di Trieste. Il progetto nasce dall’alleanza tra sport ed eccellenza manifatturiera voluta da Confartigianato FVG. Il merito di questo risultato storico, e dei trofei vinti da Barraonda negli ultimi anni, va all’equipaggio di Lucio Provvidenti e agli artigiani che hanno messo a punto l’Open 40 firmato da German Frers, progettista di Luna Rossa e del Moro di Venezia.
Dopo il 24simo posto nella classifica generale della scorsa edizione, quest’anno l’equipaggio di Barraonda ha saputo migliorasi fino al settimo posto assoluto di un’edizione caratterizzata dal vento leggero e dal successo della slovena Way of Life. “Le competenze tecniche e le conoscenze delle nostre imprese artigiane continuano a supportare importanti risultati sportivi, dimostrando di rappresentare un comparto che ha un solido presente e un futuro importante”, ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, sponsor principale di un’imbarcazione che a Trieste ha veleggiato sventolando anche le bandiere delle città di Gorizia e di Nova Gorica. “Nell’ultima stagione abbiamo vinto cinque trofei, in sei occasioni siamo stati primi assoluti, secondi assoluti nella regata internazionale Muggia – Portorose – Muggia e terzi assoluti nella competizione internazionale Fiumanka, in cui rappresentavamo l’Italia – ha detto l’armatore Lucio Provvidenti – Questo risultato premia il nostro lavoro a bordo e la preziosa collaborazione con le aziende artigiane del settore del Friuli Venezia Giulia”.

 

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